Fino allo scoppio della Prima guerra mondiale quasi nessuno immagina la catastrofe che sta per abbattersi sull’Europa e sul mondo intero. Ci si illude di vivere in un’«età d’oro della sicurezza», come la definisce lo scrittore Stefan Zweig. Sono gli anni segnati dall’­avanguardia artistica, dal superamento dei ruoli sessuali tradizionali, da invenzioni rivoluzionarie, da un crescente benessere, dallo studio dell’inconscio e dall’ingannevole certezza in una pace duratura. Tutto sembra possibile. Il nuovo suscita euforia. Al di là delle apparenze regnano però anche insicurezza e paura.

La mostra illustra questo alternarsi di entusiasmo e di stress che ci riporta, sotto certi aspetti, ai giorni nostri. La mostra riunisce reperti storico-­culturali provenienti dalle collezioni del Museo nazionale svizzero e opere prestate da importanti musei e collezioni private. Si possono ammirare quadri di Vassily Kandinsky, Pablo Picasso, Egon Schiele e Ferdinand Hodler, provenienti dal Centre Pompidou di Parigi, dalla Fondazione Beyeler di Riehen o dall‘Aargauer Kunst­haus d’Aarau.

- Flyer (PDF 2.7MB)



RSI Telegiornale (27.03.2014)